Page 5 - Fantasilandia
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piangeva continuamente per questa sua natura così piccola e insignifi-

           cante.
              Un giorno come tanti, una bambina di nome Loren raggiunse Fantasilan-

           dia e mentre felice osservava quel meraviglioso mondo, si accorse che il
           suo piedino era bagnato. Abbassò lo sguardo e intravide tra le foglie un
           puntino giallo che, con le sue lacrime, aveva creato un vero e proprio lago

           d’acqua nel quale rischiava quasi di affogare!
              “Che succede? perché piangi?” sussurrò Loren.

              Il piccolo fiore non si accorse che la bambina stava parlando con lui e
           continuò a piangere fino a quando non si rese conto di essere osservato.

              “Parli con me?” chiese il girasole stupito.
              Loren annuì con la sua testolina riccia.

              Il piccolo fiore stropicciò gli occhi e, solo dopo qualche minuto, si rese
           conto che la bambina stava chiedendo proprio a lui.

              Non poteva credere alle sue minuscole orecchie! Qualcuno si era accorto
           che esisteva!

              Loren si abbassò cercando di avvicinarsi il più possibile e, finalmente, riu-
           scì a vederlo bene.

              “Sono un fiore infelice!” gridò il piccolo girasole con tutte le sue forze
           “nessuno si accorge che esisto, i bambini mi passano accanto e, nono-

           stante io canti a squarciagola, non si accorgono di me … e hanno proprio
           ragione: la mia voce sembra il ronzio di una zanzara raffreddata!”.
              Loren sorrise “Ma io ti ho sentito e ti ho anche visto, sei davvero piccolo

           ma molto carino” gli disse cercando di consolarlo.

              Il girasole arrossì e questo fece sorridere gli alberi che lo circondavano;
           loro lo avevano sempre protetto dagli scherzi degli altri fiori ma questo non
           aveva reso più felice il piccolo girasole.

              “Già, tu mi hai sentito, ma com’è possibile? Devi essere una bambina spe-
           ciale “gridò ancora una volta il piccolo fiore.

              “Cosa posso fare per alleviare il tuo dolore? “Chiese Loren turbata.
              Il girasole la guardò spalancando gli occhi e gridò “Vorrei potere vedere

           cosa c’è aldilà della siepe e oltre gli alberi, vorrei vedere il sole che splende,
           vorrei che il mio canto possa allietare le giornate di tutti i bambini e vorrei,

           vorrei … “ma non riuscì a terminare il suo sfogo che Loren lo bloccò sorri-
           dendo “Ma piccolo fiore, se questo è ciò che desideri, lo desidero anch’io!

           “e nel momento stesso in cui la bambina terminò la frase, la terra cominciò




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